Perché ci arrabbiamo?

Perché ci arrabbiamo?

La rabbia racchiude diverse sfumature emotive che confluiscono in un comportamento.

Quando ci arrabbiamo è fondamentale  distinguere tra l’emozione originaria e il comportamento che consegue.

Per agire consapevolmente e con assertività è necessario creare uno spazio riflessivo tra l’emozione sottostante e il comportamento.

Quali sfumature emotive possiamo riconoscere se – per esempio – qualcuno tenta di passarci davanti mentre siamo in fila alla posta?

  1. Attacco alla nostra autostima: chi è questo per passare davanti?
  2. Fastidio per la furberia altrui.
  3. Paura di far tardi.
  4.  …

E quali comportamenti ne possono derivare
aggredisco

  1. agredisco;
  2. lascio passare;
  3. rispondo assertivamente.

 

Un comportamento, quindi, può essere automatico (seguire l’impulso) oppure scelto consapevolmente. Per agire consapevolmente (assertività) è necessario creare uno spazio riflessivo tra l’impulso e l’azione

Lo spazio riflessivo può essere allenato rimanendo in contatto con se stessi nel momento presente, prendendo confidenza con le tue emozioni, pensieri e impulsi, a tal punto da non esserne più automaticamente travolta.

Perché è efficace saper (e voler) creare questo spazio riflessivo? 

Perché è lì che troverai le emozioni che hanno scatenato l’impulso, cioè la rabbia. Ed è in quello spazio, riconoscendo e osservando l’emozione sottostante, che la rabbia stessa cambia forma e intensità e quindi ti apri a diverse possibilità di comportamento

La rabbia espressa dal genitore viene percepita dal bambino come “è a causa tua se io sono arrabbiato…” “è colpa tua…” “non vai bene…”, insomma non è attraverso la rabbia che si insegna qualcosa, né tantomeno si crea una relazione di affetto e fiducia.

Spesso, quindi, è sufficiente identificare l’emozione originaria per sgonfiare la rabbia e la reazione che consegue. 



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